EBITDA

Nel 2012 l’Ebitda del settore Food & Beverage è stato pari a € 356,1m, in calo del 17,8% (-14% a cambi correnti) rispetto ai € 413,9m del 2011. Il risultato include costi di riorganizzazione per circa € 9,5m. L’incidenza del margine sui ricavi è passata dal 10,3% all’8,7%, principalmente per effetto dell’aumento del costo del lavoro e dell’incidenza degli affitti e delle concessioni che, nonostante la significativa riduzione di vendite registrata in Europa, hanno mostrato una limitata elasticità, a causa dell’elevata componente fissa.

Evoluzione dell' Ebitda margin Food & Beverage

Evoluzione dell' Ebitda margin Food & Beverage

In Nord America e Area Pacifico l’Ebitda è risultato pari a $ 291,5m, in calo del 6,7% rispetto ai $ 312,5m del 2011. Il risultato 2012 include oneri di riorganizzazione per $ 5,3m. La marginalità sulle vendite è stata del 10,7% (11,7% nell’esercizio 2011). Il calo di marginalità origina sia dai citati costi di riorganizzazione sia, soprattutto, da una maggiore incidenza del lavoro, conseguente all’incremento del costo medio orario e dall’introduzione di nuovi concetti a scontrino medio più elevato ma anche a maggiore intensità di manodopera. Il costo lavoro ha altresì risentito, in modo particolare nel primo semestre dell’anno, di inefficienze temporanee per effetto delle chiusure dei locali in ristrutturazione. Il costo del venduto ha mostrato una aumentata incidenza nel primo semestre e un recupero nella seconda parte dell’anno.


In Italia l’Ebitda è stato pari a € 86,7m, in calo del 34,6% rispetto ai € 132,7m dell’anno precedente. Il risultato 2012 include oneri di riorganizzazione per € 3,5m. La marginalità sulle vendite è passata dal 9,8% al 7,1%. La contrazione rispetto all’esercizio precedente evidenzia la ridotta capacità di assorbimento, in presenza di significative riduzioni delle vendite, della componente fissa degli affitti e soprattutto del lavoro, a causa degli obblighi di apertura nelle ore notturne e nei giorni festivi. Il costo lavoro, oltre al calo della produttività ascrivibile al calo delle vendite principali, risente anche di una crescita del costo medio orario.


L’Ebitda degli altri Paesi Europei è stato pari a € 41,4m, in calo del 27,5% rispetto ai € 56,8m del 2011 (-27,1% a cambi correnti). L’Ebitda 2012 include oneri di riorganizzazione per € 1,9m. Per contro, l’Ebitda 2011 beneficiava di proventi non ricorrenti netti pari a € 1,4m. Escludendo gli elementi non ricorrenti, il calo dell’Ebitda rispetto al 2011 è stato del 21,7%.

L’incidenza dell’Ebitda sui ricavi passa dal 7,6% al 5,7%, per effetto della minor capacità di assorbimento delle componenti fisse dei costi e di una stagione estiva molto sfavorevole.