Travel Retail & Duty-Free

(m€)Esercizio 2012IncidenzeEsercizio 2011Incidenze Variazione
2011 a cambi costanti
Ricavi 2.002,0 100,0% 1.820,8 100,0% 10,0% 5,2%
Altriproventi operativi 25,4 1,3% 24,1 1,3% 5,5% 5,5%
Totale ricavi e proventi 2.027,4 101,3% 1.844,9 101,3% 9,9% 5,2%
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (820,0) 41,0% (765,1) 42,0% 7,2% 3,9%
Costo del personale (205,9) 10,3% (192,4) 10,6% 7,0% 3,7%
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi (615,5) 30,7% (551,2) 30,3% 11,7% 7,8%
Altri costi operativi (123,7) 6,2% (107,8) 5,9% 14,7% 11,6%
EBITDA 262,3 13,1% 228,3 12,5% 14,9% 11,1%
Ammortamenti e svalutazioni (112,7) 5,6% (121,3) 6,7% (7,1%) (9,1%)
Risultato operativo (EBIT) 149,7 7,5% 107,0 5,9% 39,9% 33,5%
Proventi(Oneri)finanziari (18,5) 0,9% (28,2) 1,5% (34,4%) (35,5%)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 1,8 0,1% 1,4 0,1% 32,1% 32,1%
Risultato ante imposte 133,0 6,6% 80,2 4,4% 65,8% 56,7%
Imposte sul reddito (30,2) 1,5% (16,3) 0,9% 84,9% 75,1%
Risultato netto del periodo attribuibile a: 102,8 5,1% 63,9 3,5% 60,9% 51,7%
soci della controllante 100,5 5,0% 61,5 3,4% 63,6% 54,0%
interessenze di pertinenza di terzi 2,3 0,1% 2,5 0,1% (7,4%) (7,4%)

Ricavi

Il settore Travel Retail & Duty Free ha chiuso l’esercizio 2012 con ricavi per € 2.002m, in crescita del 5,2% rispetto a € 1.820,8m del 2011 (+10,0% a cambi correnti), grazie in particolare alle ottime performance realizzate nel Regno Unito, in America Latina e in Medio Oriente.

Nel Regno Unito i ricavi nel 2012 hanno raggiunto £ 779,9m, in crescita del 4,5% rispetto a £ 746,1m del 2011. Tale risultato, realizzato a fronte di un aumento del traffico dell’1,2%33, è frutto del consistente aumento dello spesa per passeggero, ottenuta grazie al costante aggiornamento delle proposte commerciali, volto a cogliere in particolare l’attenzione dei flussi di passeggeri con destinazioni extra-europee, contraddistinti da abitudini di spesa più elevate e orientati verso prodotti a scontrino medio più alto.

Le vendite nell’aeroporto di Heathrow, attestatesi a £ 372,2m, hanno registrato un aumento del 4,2% a fronte di un traffico in crescita dello 0,9%. Significativa la performance di Gatwick, che ha registrato vendite in aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente, a fronte di un traffico cresciuto solo dell’1,6%, grazie all’apertura dei nuovi locali “walk-through” nel Terminal Sud e dell’aumento dei voli verso destinazioni extra-europee (principalmente Cina, Turchia e Corea). Manchester, infine, chiude l’anno con vendite in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente.

Nel 2012 i ricavi degli aeroporti spagnoli si sono attestati a € 544,4m, in aumento del 2,3% rispetto ai € 532,1m dell’anno precedente, nonostante il forte calo del traffico passeggeri (-5,0%34). La migliore performance si è registrata a Barcellona35, con ricavi in crescita dell’11,9%, a fronte di un aumento del traffico del 2,2%: l’elevata sovra-performance è legata all’incremento dei flussi di passeggeri con destinazioni extra-europee, che si è tradotto in una crescita della spesa media per passeggero. Nell’aeroporto di Madrid le vendite hanno registrato un calo del 4,5% a € 169,5m a fronte di un calo del traffico del 9%: nel corso del 2012 lo scalo madrileno ha risentito dei problemi della compagnia aerea Spainair, degli scioperi del personale Iberia e della riduzione del numero di voli operati; anche a Madrid, tuttavia, l’aumento della spesa per passeggero ha permesso di mitigare il calo di vendita rispetto a quello del traffico. Buoni i risultati conseguiti dagli aeroporti turistici.

Le vendite negli altri Paesi36 sono state pari nel 2012 a € 449,2m, in progresso del 9,7% rispetto a € 386,8m del 2011 (+16,1% a cambi correnti), nonostante la chiusura dei locali negli aeroporti di Orlando e Atlanta. Escludendo tali chiusure, i ricavi a parità di perimetro sarebbero cresciuti del 13,5% (+19,9% a cambi correnti). Si segnala in particolare l’eccellente performance di Vancouver (+24,8%), ottenuta grazie al maggior numero di collegamenti con l’Asia e nonostante i lavori di ampliamento effettuati in primavera. Significative le crescite dei ricavi in Cile (+23,6%), Messico (+21,8%), Perù (+21,9%), Kuwait (+20,6%) e Giordania (+20,5%).

33Fonte: BAA e Aeroporto di Manchester e Aeroporto di Gatwick, gennaio-dicembre 2012.
34Fonte: AENA, gennaio- dicembre 2012.
35Fonte: AENA, gennaio- dicembre 2012
36Messico, Giordania, Cile, Ca¬na¬da, Kuwait, Perù, Stati Uniti, Antille Olandesi, Francia, Capo Verde, Panama, Sri Lanka, India, Italia.

EBITDA

Nel 2012 l’EBITDA del settore ha registrato una crescita dell’11,1%, raggiungendo i € 262,3m rispet¬to ai € 228,3m del 2011 (+14,9% a cambi correnti), con un aumento dell’EBITDA più che doppio rispetto all’aumento delle vendite. Il miglioramento della marginalità sulle vendite, passata dal 12,5% al 13,1% dei ricavi, riflette il mix di vendita orientato verso prodotti a più alto margine, quali i cosmetici, nonché, negli scali europei, il maggiore flusso di traffico con destinazioni extra-europee, caratterizzato da una maggiore propensione alla spesa.

Evoluzione dell’EBITDA margin Travel Retail & Duty-Free

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2012 gli ammortamenti e svalutazioni sono pari a € 112,7m e in calo del 9,1% rispetto a € 121,3m dell’anno precedente (-7,1% a cambi correnti). Gli ammortamenti delle concessioni inglesi e spagnole ammontano a € 69,5m rispetto a € 68,7m dell’anno  precedente.

Nel 2011, a seguito del mancato rinnovo delle concessioni di Atlanta e Orlando, erano state effettuate svalutazioni di diritti contrattuali per € 8,1m.

Oneri finanziari

La significativa diminuzione degli oneri finanziari, che nel 2012 si attestano a € 18,5m rispetto a € 28,2m del 2011, riflette la riduzione dell’indebitamento finanziario medio del settore e la minore incidenza del debito a tasso fisso decisa in sede di rifinanziamento a luglio 2011.

Imposte

L’incremento delle imposte da € 16,3m a € 30,2m riflette la maggiore profittabilità, mentre l’incidenza delle stesse sul risultato ante imposte si mantiene sostanzialmente allineata con l’anno precedente.

Utile netto

L’utile netto attribuibile al settore è stato pari a € 100,5m, in significativo aumento (+54,0%) rispetto a € 61,5m dell’anno precedente, grazie alla maggiore redditività operativa e ai minori oneri finanziari. Gli utili attribuibili a interessenze di pertinenza di terzi ammontano a € 2,3m, rispetto a € 2,5m dell’esercizio precedente.

Capitale Investito Netto

(m€)31/12/201231/12/2011 Variazione
2011
Avviamento 605,1 598,0 7,1
Altre attività immateriali 622,9 690,1 (67,3)
Immobili, impianti e macchinari 87,3 96,7 (9,4)
Immobilizzazioni finanziarie 13,1 9,7 3,4
Immobilizzazioni 1.328,4 1.394,5 (66,1)
Capitale circolante netto (102,0) (93,7) (8,2)
Altre attività e passività non correnti non finanziarie (53,9) (83,2) 29,3
Capitale investito netto 1.172,5 1.217,6 (45,0)
       
Posizione finanziaria netta 561,5 639,1 (77,7)

Generazione di cassa netta

(m€) Esercizio 2012 Esercizio 2011
EBITDA 262,3 228,3
Variazione capitale circolante netto (13,9) (31,1)
Altre voci  1,0 1,6
Flusso monetario da attività operative 249,4 198,8
Imposte pagate (42,5) (34,2)
Interessi netti pagati (18,3) (29,4)
Flusso monetario netto da attività operative 188,6 135,2
Investimenti netti pagati (28,3) (23,7)
Generazione Cassa Netta 160,3 111,5

La generazione di cassa netta del Settore Travel Retail & Duty Free registra un ulteriore miglioramento a € 160,3m (+43,8% rispetto al 2011) grazie alle ottime performance operative, alla migliore gestione del capitale circolante netto e alla riduzione degli oneri finanziari.

Investimenti

Gli investimenti netti sono ammontati a € 28,3m rispetto ai € 18,6m del 2011, con un’incidenza sui ricavi passata dall’1% all’1,4%, ed hanno interessato principalmente gli aeroporti di Gatwick, Vancouver e della Giordania.