Food & Beverage e Corporate25

 (m€)Esercizio 2012IncidenzeEsercizio 2011Incidenze Variazione
2011 Cambi costanti
Ricavi 4.075,6 100,0% 4.023,8 100,0% 1,3% (2,4%)
Altri proventi operativi 112,2 2,8% 114,0 2,8% (1,6%) (1,9%)
Totale ricavi e proventi 4.187,8 102,8% 4.137,9 102,8% 1,2% (2,4%)
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (1.366,2) 33,5% (1.374,5) 34,2% (0,6%) (3,8%)
Costo del personale (1.313,4) 32,2% (1.256,6) 31,2% 4,5% 0,2%
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi (678,7) 16,7% (642,0) 16,0% 5,7% 1,1%
Altri costi operativi (473,4) 11,6% (450,9) 11,2% 5,0% 1,0%
EBITDA ante costi Corporate 356,1 8,7% 413,9 10,3% (14,0%) (17,8%)
Costi Corporate (28,5) 0,7% (25,3) 0,6% 12,8% 12,8%
EBITDA 327,6 8,0% 388,6 9,7% (15,7%) (19,7%)
Ammortamenti e svalutazioni (208,7) 5,1% (192,7) 4,8% 8,3% 4,1%
Svalutazione degli avviamenti  (16,7) 0,4% 0,0 0,0% n.s. n.s.
Risultato operativo (EBIT)  102,2 2,5% 196,0 4,9% (47,8%) (50,7%)
Proventi (Oneri) finanziari (50,3) 1,2% (46,9) 1,2% 7,3% 3,8%
Rettifiche di  valore di attività finanziarie (2,2) 0,1% (2,1) 0,1% 3,6% (4,4%)
Risultato ante imposte 49,7 1,2% 147,0 3,7% (66,2%) (68,2%)
Imposte sul reddito (27,2) 0,7% (66,1) 1,6% (58,8%) (59,4%)
Risultato netto del periodo attribuibile a: 22,5 0,6% 80,8 2,0% (72,1%) (74,8%)
soci della controllante 11,3 0,3% 70,5 1,8% (84,0%) (85,6%)
interessenze di pertinenza di terzi 11,2 0,3% 10,4 0,3% 8,4% 1,0%

25Rispetto a quanto pubblicato in precedenza, a partire dal quarto trimestre 2011 il settore Food & Beverage viene rappresentato unitamente alla struttura “Corporate”, che include le funzioni centrali che operano quasi esclusivamente a favore del settore Food & Beverage nelle aree di Amministrazione, Finanza e Controllo, Pianificazione Strategica, Legale, Risorse Umane ed Organizzazione, Marketing, Acquisti e Ingegneria, Information and Communication Technology.

Ricavi

I ricavi del settore si attestano a € 4.075,6m rispetto a € 4.023,8m dell’esercizio precedente, registrando un calo a cambi costanti del 2,4%. A cambi correnti i ricavi del settore risultano in aumento dell’1,3%, per l’effetto dell’apprezzamento del Dollaro nei confronti dell’Euro.

Il settore Food & Beverage presenta una crescita delle vendite nel canale aeroportuale, sostenuto da un buon flusso di passeggeri e dall’incremento dello scontrino medio, in particolare in Nord America, e la debolezza del canale autostradale in Europa, ed in particolar modo nell’area mediterranea, dove la recessione in atto ha portato ad una forte riduzione del traffico autostradale e della spesa dei viaggiatori.

L’andamento delle vendite per area geografica conferma l’evoluzione descritta per canale con ricavi in progresso in Nord America, grazie all’aumento dello scontrino medio, e in calo in Europa, quest’ultimi influenzati dal contesto economico recessivo che penalizza i flussi di mobilità e la capacità di spesa per consumi.

Ricavi Food & Beverage per canale (m)

Nel 2012 il Nord America e l’Area Pacifico hanno generato ricavi di vendita per $ 2.730,0m, in aumento dell’1,9% rispetto ai $ 2.679,0m del precedente esercizio.

Su base comparabile26 i ricavi negli scali statunitensi27 sono aumentati del 5,3% rispetto ad un traffico in aumento dello 0,8%28: la sovra-performance rispetto al traffico è stata ottenuta grazie sia ad un maggior numero di transazioni sia, soprattutto, all’aumento dello scontrino medio. Complessivamente il canale aeroportuale cresce dell’1,5%, in misura inferiore rispetto alla crescita su base comparabile, a causa della chiusura temporanea di oltre 150 locali, che sono stati oggetto di importanti lavori di ristrutturazione nel corso dell’anno, a seguito delle aggiudicazioni di nuovi contratti di concessione nel 2010 e 2011.

A differenza dell’Europa, i ricavi del canale autostradale sono aumentati in Nord America del 5,8% rispetto al 2011, grazie al contributo positivo dell’area di servizio sulla Delaware Turnpike, delle nuove aperture sulla Ohio Turnpike e dei punti vendita sulla Ontario Turnpike in Canada. Sulle tratte autostradali statunitensi29 i ricavi, su base comparabile, sono cresciuti del 5,8% a fronte di una crescita del traffico pari a 0,8%30, per effetto soprattutto dell’aumento dello scontrino medio.

Le vendite complessive degli altri canali sono risultate in calo del 9,6% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto dell’uscita dai contratti di alcuni centri commerciali.

Nel 2012 i ricavi generati in Italia sono stati pari a € 1.228,0m, in calo del 9,4% rispetto ai € 1.356,1m del 2011.

Il canale autostradale chiude l’esercizio con ricavi pari a € 929,6m, in calo del 10,2% rispetto a € 1.034,8m del 2011. A fronte di un traffico in calo del 7,1%37, le vendite a parità di perimetro sono diminuite del 10,5% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo lo spostamento della clientela verso un’offerta caratterizzata da uno scontrino medio più basso, e più concentrate nel settore alimentare: infatti, mentre le vendite di ristorazione sono calate del 9,3%, quelle del market sono diminuite del 14,6%, con un calo ancora più accentuato delle vendite dei prodotti non alimentari (-19%).

I ricavi nel canale aeroporti diminuiscono del 9,7% rispetto al 2011, anche per effetto della chiusura di alcuni locali. A parità di punti vendita le vendite hanno registrato un calo del 2,9%, a fronte di una riduzione del traffico del 1,8%32.

I ricavi negli altri canali sono calati del 5,3% rispetto al 2011. La crescita delle vendite nelle stazioni ferroviarie (+5,1% rispetto al 2011) ha in parte controbilanciato le performance negative registrate nei locali in città, centri commerciali e poli fieristici, i cui risultati complessivi hanno risentito anche della chiusura di diversi punti di vendita non profittevoli.

Nel 2012 i ricavi generati negli altri Paesi europei sono stati pari a € 723m, in calo del 3,4% rispetto ai € 743,7m del precedente esercizio (-2,8% a cambi correnti). Le buone performance registrate nel canale aeroportuale e nelle stazioni ferroviarie non hanno potuto bilanciare del tutto l’andamento negativo del canale autostradale.

I ricavi sul canale autostradale sono diminuiti del 7,7% (-7,4% a cambi correnti) rispetto al precedente esercizio e la variazione risente, oltre che della contrazione dei flussi di traffico, anche delle chiusure e delle cessioni di punti di vendita, principalmente in Belgio e Francia, solo in parte compensate dall’impatto positivo delle nuove aperture in Germania.

Nel canale aeroporti i ricavi sono aumentati del 2,7% rispetto al precedente esercizio (+4,2% a cambi correnti), mostrando una crescita in tutti gli aeroporti di presenza.

I ricavi degli altri canali sono stati pari ad € 150,5m in crescita dello 0,9% (+1,5% a cambi correnti) rispetto a € 148,4m dell’esercizio precedente grazie principalmente alle buone performance realizzate nelle stazioni ferroviarie, in particolare in Belgio, dove sono stati aperti locali a marchio Starbucks, ed in Svizzera.

26A parità di punti vendita e di offerta
27Rappresentano circa l’81% dei ricavi del canale
28Fonte: A4A, numero di passeggeri, gennaio-dicembre 2012
29Rappresentano circa l’81% dei ricavi del canale
30Fonte: Federal Highway Administration, gennaio-novembre 2012 (tratte di presenza del Gruppo)
31Fonte: AISCAT, gennaio-dicembre 2012
32Fonte: stime del Gruppo su dati Assoaeroporti, gennaio-dicembre 2012 (Aeroporti di presenza del Gruppo)

EBITDA

Nel 2012 l’EBITDA del settore Food & Beverage è stato pari a € 356,1m, in calo del 17,8% (-14% a cambi correnti) rispetto ai € 413,9m del 2011. Il risultato include costi di riorganizzazione per circa € 9,5m. L’incidenza del margine sui ricavi è passata dal 10,3% all’8,7%, principalmente per effetto dell’aumento del costo del lavoro e dell’incidenza degli affitti e delle concessioni che, nonostante la significativa riduzione di vendite registrata in Europa, hanno mostrato una limitata elasticità, a causa dell’elevata componente fissa.

Evoluzione dell’EBITDA margin Food & Beverage

In Nord America e Area Pacifico l’EBITDA è risultato pari a $ 291,5m, in calo del 6,7% rispetto ai $ 312,5m del 2011. Il risultato 2012 include oneri di riorganizzazione per $ 5,3m. La marginalità sulle vendite è stata del 10,7% (11,7% nell’esercizio 2011). Il calo di marginalità origina sia dai citati costi di riorganizzazione sia, soprattutto, da una maggiore incidenza del lavoro, conseguente all’incremento del costo medio orario e dall’introduzione di nuovi concetti a scontrino medio più elevato ma anche a maggiore intensità di manodopera. Il costo lavoro ha altresì risentito, in modo particolare nel primo semestre dell’anno, di inefficienze temporanee per effetto delle chiusure dei locali in ristrutturazione. Il costo del venduto ha mostrato una aumentata incidenza nel primo semestre e un recupero nella seconda parte dell’anno.


In Italia l’EBITDA è stato pari a € 86,7m, in calo del 34,6% rispetto ai € 132,7m dell’anno precedente. Il risultato 2012 include oneri di riorganizzazione per € 3,5m. La marginalità sulle vendite è passata dal 9,8% al 7,1%. La contrazione rispetto all’esercizio precedente evidenzia la ridotta capacità di assorbimento, in presenza di significative riduzioni delle vendite, della componente fissa degli affitti e soprattutto del lavoro, a causa degli obblighi di apertura nelle ore notturne e nei giorni festivi. Il costo lavoro, oltre al calo della produttività ascrivibile al calo delle vendite principali, risente anche di una crescita del costo medio orario.


L’EBITDA degli altri Paesi Europei è stato pari a € 41,4m, in calo del 27,5% rispetto ai € 56,8m del 2011 (-27,1% a cambi correnti). L’EBITDA 2012 include oneri di riorganizzazione per € 1,9m. Per contro, l’EBITDA 2011 beneficiava di proventi non ricorrenti netti pari a € 1,4m. Escludendo gli elementi non ricorrenti, il calo dell’EBITDA rispetto al 2011 è stato del 21,7%.

L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi passa dal 7,6% al 5,7%, per effetto della minor capacità di assorbimento delle componenti fisse dei costi e di una stagione estiva molto sfavorevole.

Costi Corporate

Nel 2012 i costi Corporate sono stati pari a € 28,5m rispetto ai € 25,3m dell’anno 2011. Si ricorda che la voce beneficiava nel 2011 di proventi non ricorrenti per € 8m, legati alla cessione del settore Flight.

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2012 gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a € 208,7m in aumento del 4,1% (+8,3% a cambi correnti) rispetto a € 192,7m dell’anno precedente, per effetto dei maggiori investimenti realizzati nell’anno, in particolare in Nord America.

Svalutazione degli avviamenti

Nell’esercizio 2012 è stato svalutato per € 16,7m l’avviamento delle attività di ristorazione spagnole, a causa della perdurante debolezza del canale autostradale che riflette la situazione economica del paese. Nel 2011 non erano presenti svalutazioni di avviamenti.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti sono pari a € 50,3m rispetto a € 46,9m dell’anno precedente. Tale variazione riflette l’incremento del costo medio del debito a seguito del rifinanziamento avvenuto nel luglio 2011.

Imposte sul reddito

La riduzione del carico fiscale rispetto all’anno precedente, passato da € 66,1m a € 27,2m, è essenzialmente dovuto alla contrazione della redditività del settore e beneficia di una componente positiva attinente all’istanza di rimborso IRES spettante, in Italia, per €12,5m circa a seguito del riconoscimento della deducibilità IRAP afferente il costo del personale.

Risultato netto

Il risultato netto attribuibile al settore Food & Beverage (inclusivo dei costi Corporate) è stato pari a € 11,3m, rispetto a € 70,5m dell’anno precedente. Gli utili attribuibili ad interessenze di pertinenza di terzi ammontano a € 11,2m, in linea con l’anno precedente.

Capitale Investito Netto

(m€)31/12/201231/12/2011 Variazione
Avviamento 789,1 812,8 (23,6)
Altre attività immateriali 55,9 53,5 2,3
Immobili, impianti e macchinari 870,7 826,7 44,0
Immobilizzazioni finanziarie 14,5 16,9 (2,3)
Immobilizzazioni 1.730,2 1.709,9 20,3
Capitale circolante netto (411,8) (397,5) (14,3)
Altre attività e passività non correnti non finanziarie (147,7) (177,9) 30,2
Capitale investito netto 1.170,8 1.134,6 36,2
       
Posizione finanziaria netta 933,2 913,6 19,6

Generazione di cassa netta

(m€) Esercizio 2012 Esercizio 2011
EBITDA 327,6 388,6
Variazione Capitale Circolante netto (17,3) (69,0)
Altre voci (3,3) (4,0)
Flusso monetario da attività operative 307,0 315,6
Imposte pagate (34,8) (53,3)
Interessi netti pagati (42,0) (83,4)
Flusso monetario netto da attività operative 230,2 179,0
Investimenti netti pagati (250,8) (184,5)
Generazione Cassa Netta (20,6) (5,5)

La generazione di cassa netta del Settore Food & Beverage e Corporate è stata negativa per € 20,6m rispetto ad un assorbimento di cassa di € 5,5m del precedente esercizio.

A livello di flusso monetario da attività operative, una maggiore efficienza nella gestione del capitale circolante ha permesso di mitigare gli effetti della contrazione delle vendite e dei margini.

Il flusso monetario netto da attività operative, passato da € 179,0m a € 230,2m, ha beneficiato di minori imposte pagate e della riduzione degli esborsi per interessi netti. Nel 2011 infatti gli interessi includevano oneri non ricorrenti per € 39,2m, derivanti dall’estinzione anticipata dei contratti di copertura rischio tasso di interesse, effettuata in occasione del rifinanziamento del debito bancario.

Il maggior flusso monetario generato dalle attività operative ha quindi permesso di finanziare quasi interamente gli investimenti netti pagati, che nell’esercizio 2012 sono ammontati a € 250,8m, rispetto ai € 184,5m del 2011.

Investimenti

Di seguito il dettaglio per area geografica degli investimenti netti realizzati nell’esercizio:

(m€) Esercizio 2012 Esercizio 2011 Variazione
2011 a cambi costanti
Nord America e Area del Pacifico 156,0 97,4 60,2% 63,3%
Italia 55,2 55,2 (0,0%) (0,0%)
Altri Paesi 35,1 32,0 9,9% 9,4%
Corporate e non allocati 6,2 6,2 (0,5%) (0,5%)
Food & Beverage 252,6 190,8 32,4% 33,6%

Gli investimenti netti sono ammontati a € 252,6m rispetto ai € 190,8m del 2011, con un’incidenza sui ricavi passata da 4,7% a 6,2%. Tali investimenti hanno interessato principalmente gli aeroporti statunitensi di Atlanta, Phoenix, Las Vegas e Salt Lake City e l’autostrada americana Pennsylvania Turnpike.