Risultati della gestione

Nel 2012 la diversificazione delle attività per geografia, canale e settore ha permesso di contrastare la debolezza registrata del canale autostradale in Europa, i cui risultati sono stati fortemente influenzati dalla recessione economica dell’area e dal calo dei consumi.

Il migliore andamento del traffico aereo, rispetto a quello autostradale, ha permesso di realizzare risultati migliori nei settori e nelle geografie nelle quali questo canale è preponderante, ossia nel Travel Retail & Duty Free, che ha registrato un anno di risultati eccellenti in termini sia di vendite sia di margine e nelle attività di Food & Beverage aeroportuale gestite dalla controllata HMSHost.

Per contro, il calo dei ricavi sulle autostrade europee, e in particolare nell’area mediterranea, ha comportato una forte contrazione della marginalità nel settore Food & Beverage, per effetto della relativa rigidità del costo del lavoro, conseguente agli obblighi di presidio continuativo nei locali autostradali, e della limitata variabilità degli affitti al variare delle vendite.

Nonostante andamenti settoriali non uniformemente positivi, la generazione di cassa netta è risultata in significativo miglioramento rispetto all’anno precedente, permettendo di sostenere i consistenti impegni di investimento a seguito dei rinnovi contrattuali del Food & Beverage in particolare negli Stati Uniti e per le nuove aperture in Messico, Giamaica e Brasile nel Travel Retail & Duty Free.

Conto economico sintetico del Gruppo17

(m€)Esercizio 2012IncidenzeEsercizio 2011Incidenze Variazione
2011 a cambi costanti
Ricavi 6.077,6 100,0% 5.844,6 100,0% 4,0% (0,1%)
Altri proventi operativi 150,7 2,5% 154,0 2,6% (2,1%) (2,3%)
Totale ricavi e proventi 6.228,3 102,5% 5.998,6 102,6% 3,8% (0,1%)
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (2.186,2) 36,0% (2.139,6) 36,6% 2,2% (1,0%)
Costo del personale (1.537,7) 25,3% (1.472,6) 25,2% 4,4% 0,3%
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi (1.295,0) 21,3% (1.193,9) 20,4% 8,5% 4,2%
Altri costi operativi (619,4) 10,2% (575,5) 9,8% 7,6% 3,9%
EBITDA 589,9 9,7% 617,0 10,6% (4,4%) (8,4%)
Ammortamenti e svalutazioni (321,3) 5,3% (314,0) 5,4% 2,3% (0,9%)
Svalutazione degli avviamenti  (16,7) 0,3% - 0,0%
Risultato operativo (EBIT)  251,9 4,1% 303,0 5,2% (16,9%) (21,1%)
Proventi (Oneri) finanziari (89,6) 1,5% (82,8) 1,4% 8,2% 5,6%
Rettifiche di  valore di attività finanziarie (0,4) 0,0% (0,7) 0,0% (50,6%) (60,3%)
Risultato ante imposte 162,0 2,7% 219,4 3,8% (26,2%) (30,7%)
Imposte sul reddito (51,7) 0,9% (80,3) 1,4% (35,6%) (38,6%)
Risultato netto attribuibile a: 110,3 1,8% 139,1 2,4% (20,7%) (26,5%)
soci della controllante 96,8 1,6% 126,3 2,2% (23,4%) (29,1%)
interessenze di pertinenza di terzi 13,5 0,2% 12,8 0,2% 5,4% (0,5%)

17Le voci “Ricavi” e “Costo delle materie prime sussidiarie e Merci” differiscono da quanto esposto nel Conto Economico Consolidato in quanto non includono, principalmente, i ricavi da vendita di carburanti e il relativo costo, il cui valore netto è classificato nella voce “Altri proventi operativi”, coerentemente con la modalità adottata dalla Direzione nell’analisi dei dati del Gruppo. Tali ricavi ammontano nel 2012 a € 609,2m (€ 577,6m nel 2011) e il relativo costo ammonta nel 2012 a € 588,5m (€ 555,7m nel 2011).

Ricavi

Nel 2012 il Gruppo chiude l’esercizio con ricavi consolidati pari a € 6.077,6m, sostanzialmente in linea – a cambi costanti - rispetto all’esercizio precedente, nonostante un contesto macro-economico particolarmente difficile in diverse aree di presenza. La variazione dei tassi di cambio delle valute dei principali Paesi in cui il Gruppo opera, ed in particolare il deprezzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro e della Sterlina, ha avuto un impatto positivo sui ricavi del Gruppo, determinando una crescita a cambi correnti pari al 4,0% rispetto ai € 5.844,6m del 2011. 

Le vendite del Gruppo per canale e settore di attività mostrano andamenti assai differenti.

Le vendite per canale mostrano una crescita del 3,4%18  negli aeroporti, confermando il maggior dinamismo di questo canale, più esposto di quello autostradale al traffico con le aree del mondo che hanno meno sofferto della recessione economica globale. La crescita negli aeroporti ha consentito di compensare il calo del 6,8%19 dei ricavi realizzati nel canale autostradale e del 4%20 circa negli altri canali minori.

Ricavi per canale (m)

Dal punto di vista dei settori il Travel Retail & Duty Free (+5,2% a cambi costanti)21, ha sostenuto la crescita dei ricavi complessivi del Gruppo realizzando le performance migliori nel Regno Unito, in America Latina ed in Medio Oriente. Anche in Spagna, nonostante il significativo calo del traffico, l’esercizio 2012 si chiude con vendite in crescita. 

I ricavi del settore Food & Beverage segnano, viceversa, un calo del 2,4% (+1,3% a cambi correnti), imputabile alla contrazione delle vendite in Europa e solo in parte controbilanciate dalla buona performance realizzata in Nord America.

Ricavi per settore di attività (m€)

18+9,3% a cambi correnti
19
-5,4% a cambi correnti
20
-2,9% a cambi correnti
21
+10% a cambi correnti

EBITDA

Nel 2012 Autogrill ha riportato un Ebitda consolidato di € 589,9m, in calo dell’8,4% (-4,4% a cambi correnti) rispetto ai € 617m del 2011. La flessione dell’EBITDA è stata pari al 6,8% (-2,8% a cambi correnti), se si escludono gli oneri di riorganizzazione sostenuti nell’esercizio e pari a € 9,9m. Tali costi non ricorrenti si sono concentrati nel settore Food & Beverage e sono legati all’adeguamento delle strutture locali alle mutate condizioni di mercato e all’accentramento di alcune attività prima svolte localmente.

L’incidenza dell’Ebitda sui ricavi è passata dal 10,6% del 2011 al 9,7% dell’esercizio 2012.

Il miglioramento dell’Ebitda margin del settore Travel Retail & Duty Free, ottenuto grazie al favorevole mix di vendita per prodotto e maggior peso delle vendite a passeggeri con destinazioni extra-europee, ha in parte mitigato la riduzione della profittabilità del settore Food & Beverage, penalizzato dal peggioramento della performance commerciale in Europa e dalla maggiore incidenza del costo del lavoro e degli affitti.

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2012 gli ammortamenti e le svalutazioni sono stati pari a € 321,3m in calo dello 0,9%22  rispetto all’esercizio 2011; la variazione a cambi costanti è attribuibile principalmente alle minori svalutazioni di immobilizzazioni immateriali e materiali, che nel 2012 sono state pari a € 7,7m rispetto ai € 15,1m dell’anno precedente.

22+2,3% a cambi correnti

Svalutazione degli avviamenti

Nell’esercizio 2012 l’avviamento relativo alle attività di ristorazione spagnole è stato svalutato per € 16,7m, a causa della perdurante debolezza delle vendite nel canale autostradale. Nel 2011 non erano state effettuate svalutazioni di avviamenti.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti per l’esercizio 2012 ammontano a € 89,6m, in aumento rispetto a € 82,8m dell’anno precedente, per effetto di un costo medio del debito più elevato, a seguito del rifinanziamento avvenuto nel luglio 2011. L’esercizio precedente includeva € 2,4m di componenti non ricorrenti, rappresentate dalla quota delle commissioni bancarie pagate negli anni precedenti sui finanziamenti estinti nell’ambito del processo di rifinanziamento del Gruppo.

Il costo medio del debito è risultato pari al 5,4% nel 2012 (4,9% nel 2011). Il costo medio del debito nel 2012 sarebbe stato pari al 3,9% escludendo l’ammortamento degli oneri non ricorrenti derivanti dall’estinzione dei contratti di copertura rischio tasso avvenuta a luglio 2011, contestuale al rifinanziamento del Gruppo.

Imposte sul reddito

Le imposte ammontano a € 51,7m, rispetto a € 80,3m dell’anno precedente.

Escludendo l’IRAP, l’incidenza media delle imposte sul risultato consolidato ante imposte è risultata pari al 26,8%, rispetto al 31,2% del periodo di confronto. Il miglioramento riflette principalmente la rilevazione di una componente positiva per € 12,5m, attinente all’istanza di rimborso IRES spettante, in Italia, a seguito del riconoscimento della deducibilità IRAP afferente il costo del personale (ex art. 2 D.L. n. 201/2011) per gli anni pregressi (2007-2011).

Risultato netto

L’utile netto attribuibile ai soci della controllante nell’esercizio 2012 è stato pari a € 96,8m, in calo rispetto ai € 126,3m dell’anno 2011, che includevano € 8m di beneficio residuale dalla cessione del settore Flight, intervenuta a fine 2010. Gli utili attribuibili ad interessenze di pertinenza di terzi ammontano a € 13,5m (€ 12,8m nel 2011).