Quadro di riferimento

Il 2012 ha mostrato un progressivo rallentamento della crescita dei paesi dell’area OCSE, mentre nei Paesi emergenti si è assistito ad una crescita significativamente minore – seppur positiva - di quanto atteso. In Europa si è accentuato nel corso dell’anno il trend negativo intrapreso a fine 2011, tradottosi in una situazione di recessione che è prevista perdurare fino ad almeno tutto il primo semestre 20133.

In questo contesto di indebolimento della domanda globale, i prezzi delle materie prime hanno subito fluttuazioni nel corso d’anno, per poi attestarsi a livelli sostanzialmente invariati rispetto al 2011. Le materie prime più rilevanti per le attività del Gruppo, il petrolio e le materie prime alimentari, hanno evidenziato un andamento difforme: il primo ha registrato un leggero calo (-1%)4  mentre i prezzi delle materie prime sono cresciuti del 2,6% negli Stati Uniti5, l’area di presenza dove le attività del Gruppo sono state maggiormente penalizzate dal trend d’incremento registrato negli ultimi anni.

I flussi turistici, che rappresentano un altro importante indicatore di riferimento connesso alle attività del Gruppo, nel 2012 hanno accelerato il trend di crescita registrato nell’anno precedente, con gli arrivi che a livello mondiale hanno raggiunto i 1.035 milioni di passeggeri, registrando una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. L’analisi di dettaglio evidenzia un andamento difforme rispetto al 2011 e più in linea con gli anni precedenti, con i Paesi in via di sviluppo che hanno registrato una progressione (+4,1%) superiore ai Paesi europei (+3%) e Nord America (+3%)6.

L’industria del trasporto aereo e l’evoluzione del traffico aeroportuale

L'industria del trasporto aereo è risultata in crescita nel 2012, con ricavi di vendita da traffico passeggeri in aumento dell’8,5% rispetto al 2011 e pari a $ 508 miliardi7

Anche le relative performance finanziarie sono state positive, tornando ad attestarsi ai livelli del 2006/2007 quando la crescita economica era più forte ed il prezzo del petrolio più basso7

Sia negli Stati Uniti, e in particolare per i voli domestici, sia per le lunghe tratte, come quelle nord atlantiche, si è assistito a un consolidamento del mercato che ha portato a una stabilizzazione dell’offerta di voli dopo diversi esercizi durante i quali le compagnie aeree avevano, al contrario, progressivamente ridotto tale offerta8.

Per quanto riguarda il traffico di passeggeri, dopo il 2011 anche il 2012 è stato caratterizzato da un significativo trend di crescita, con un incremento del 3,9%, trainato dall’andamento del traffico internazionale (+5,3%) per la gran parte derivante dai Paesi emergenti. Tale aumento complessivo risulta però inferiore alla crescita del 4,9% registrata nel 2011, per il differente contesto macro-economico che ha caratterizzato i due anni. Anche l’evoluzione del traffico durante il 2012 ha rispecchiato l’andamento generale dell’economia, registrando due diverse fasi: una buona crescita di passeggeri nella prima parte dell’anno e un rallentamento nella seconda8.

Dei 4,1 miliardi circa di passeggeri a livello globale, le economie OCSE9 rappresentano circa il 60% del totale, con Europa e Nord America aventi circa lo stesso peso (30%). L‘area Asia e Pacifico rappresentano invece circa il 30% del totale passeggeri10

In Nord America i passeggeri, pari a circa 1,2 miliardi nel 2012, sono cresciuti dell’1,6%, con un traffico domestico, che da solo rappresenta circa la metà del traffico domestico mondiale11, in crescita dell’1,3%10.

L’Europa ha mostrato un incremento del traffico pari all’1,8%, beneficiando di una solida crescita del traffico internazionale, trainata per circa un quarto dai Paesi non appartenenti all’eurozona10. Per quanto riguarda i paesi di maggiore presenza del Gruppo, l’andamento è risultato opposto: +1,2% nel Regno Unito12 e -5,0% in Spagna13. La crescita registrata nel Regno Unito sconta l’impatto dei Giochi Olimpici a Londra, che hanno causato una riduzione del numero dei passeggeri nei mesi dell’anno solitamente più trafficati, luglio e agosto. Il trend negativo che ha invece caratterizzato la Spagna riflette la crisi economica del paese che ha impattato sia sulla domanda di voli domestici e sia sulle attività di importanti compagnie aeree che hanno ridotto la capacità (a titolo esemplificativo Iberia e Ryanair) o che sono entrate in crisi (Spainair).

L’Asia ha contribuito in modo significativo alla crescita del traffico, rappresentando circa un quarto della crescita registrata dal traffico internazionale globale. Nel corso del 2012, nello specifico, i Paesi asiatici hanno segnato una crescita del traffico del 7,1%, che dopo un rallentamento nei mesi centrali dell’anno è tornato ad accelerare sospinto da un ritorno di fiducia sulle prospettive dell’economia cinese18. In Sud America il traffico (pari a circa 300 milioni di passeggeri nel 2012) ha registrato un progresso del 6,4% grazie ai significativi tassi di crescita delle economie dell’area e all'espansione delle attività commerciali verso il Nord America e l’Asia. Significativa anche la crescita del Medio Oriente (+12,1%), pari a circa 150 milioni di passeggeri nel 2012, rappresentata esclusivamente da rotte internazionali10.

L’evoluzione del traffico autostradale

Nel 2012, in Europa, il traffico autostradale ha registrato una generalizzata flessione, influenzata, oltre che dal contesto macroeconomico, anche dal prezzo della benzina alla pompa che è rimasto a livelli elevati. In particolare, in Italia, il maggior mercato autostradale del Gruppo, il traffico si è ridotto del 7,1%, con un trend sostanzialmente simile fra traffico leggero (-7%) e pesante (-7,5%)14. Tale dato, oltre a scontare la situazione economica particolarmente difficile, è stato impattato da una evoluzione del prezzo della benzina che proprio in Italia ha registrato un ulteriore incremento rispetto ai livelli dell’anno precedente (+16%)15. Viceversa, negli Stati Uniti il traffico ha mostrato invece un leggero incremento (+0,8%) nel periodo gennaio-novembre16, con tassi di crescita positivi in quasi tutti i mesi dell’anno. 

3Fonte: OECD Economic Outlook, Volume 2012/2
4Fonte: BLOOMBERG, Crude Oil WT
5Fonte: BUREAU of LABOR STATISTIC – US Finished Consumer Food Price
6Fonte: UNWTO World Tourism Barometer, Gennaio 2013
7Fonte: IATA – Industry Financial Forecast – Dicembre 2012
8Fonte: ACI PaxFlash and FreightFlash – Dicembre 2012
9Paesi OCSE escluso Giappone
10Fonte: ACI PaxFlash and FreightFlash – Dicembre 2012
11Fonte: Air Transport Market Analysis -December 2012
12Fonte: BAA, Aeroporto di Manchester e Aeroporto di Gatwick, gennaio-dicembre 2012
13Fonte: AENA, gennaio-dicembre 2012
14Fonte: AISCAT, gennaio-dicembre 2012
15Fonte: Confcommercio
16Fonte: Federal Highway Administration (FHWA)