Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Autogrill è esposto

Il Gruppo Autogrill è esposto a rischi e incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui vengono sviluppate le attività, ai mercati finanziari, all’evoluzione continuo del quadro normativo nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e legati ai processi operativi di gestione.

La funzione di Risk Management di Gruppo ha l’obiettivo di assicurare l’organicità della gestione dei rischi da parte delle diverse unità organizzative nelle quali si articola il Gruppo, attraverso un modello basato sulla sistematica e strutturata identificazione, analisi e valutazione delle aree di rischio in grado di influenzare il raggiungimento degli obiettivi strategici, contribuendo alla valutazione dell’esposizione complessiva dell’azienda ai rischi, all’indirizzo delle necessarie azioni di mitigazione, contribuendo a ridurre il grado di volatilità degli obiettivi prefissati.

L’aggiornamento della matrice dei rischi di Gruppo sostanzialmente conferma l’identificazione dei rischi evidenziati nel 2011.

Di seguito, si illustrano i principali rischi di business e rischi finanziari; in particolare, con riferimento ai primi si riportano le principali aree di rischio comuni a tutti i settori operativi, in quanto tutti destinati a servire le persone in viaggio, e i principali rischi specifici di ciascuno.

Rischi di Business: Aree di rischio comuni ai settori operativi

Flusso di traffico

Le attività nei settori Food & Beverage e Travel Retail & Duty Free sono influenzate dalla dinamica del traffico. Qualsiasi fattore che possa ridurre significativamente i flussi di traffico nei Paesi e canali di operatività del Gruppo costituisce un rischio per la generazione di valore.

Tra i fattori esogeni, e quindi non controllabili, che possono incidere sul flusso di traffico e sulla propensione alla spesa delle persone in viaggio sono l’andamento macroeconomico, l’aumento del prezzo del petrolio e, in generale, l’aumento del costo del trasporto.

L’impatto del rischio in esame è prevalentemente economico, con riduzione delle vendite e della redditività.

Un fattore strategico di mitigazione del rischio in questione è la diversificazione delle attività del Gruppo in termini di:

  • canali (aeroporti, autostrade, stazione ferroviarie); 
  • aree geografiche di presenza.

Strumenti a disposizione del Gruppo per fronteggiare situazioni recessive o mitigare gli impatti della concentrazione delle attività in canali o aree geografiche esposte alla recessione sono:

  • l’aggiornamento costante dell’offerta e del livello di servizio al cliente, allo scopo di mantenerla competitiva in termini di qualità e prezzo e di adeguarla alla diversa propensione alla spesa del cliente in fase recessiva;
  • la focalizzazione sulla profittabilità delle vendite, attraverso il contenimento, a parità di offerta e qualità del servizio, dei costi operativi;
  • la modulazione degli investimenti di sviluppo, per contenere gli impatti sulla generazione netta di cassa.

Reputazione

La perdita di reputazione può realizzarsi sia nei confronti della clientela sia dei concedenti con i quali il Gruppo opera; le cause sono riconducibili nel primo caso alla riduzione della qualità percepita del servizio prestato, comportando perdita di attrattività e quindi di clientela, mentre nel secondo caso all’incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente con i concedenti minacciando pertanto la continuità delle relazioni e delle prospettive di rinnovo.

A fronte di tale rischio, il Gruppo effettua una costante azione di monitoraggio della qualità del servizio prestato al cliente (con riferimento al livello di soddisfazione percepita e alla sicurezza del prodotto) e al concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti) mediante:

  • continui controlli delle procedure e dei processi, effettuati dalle funzioni interne preposte e da enti esterni, volti al mantenimento dell’efficienza ed efficacia del servizio e della sicurezza dei clienti e del personale;
  • monitoraggio dell’attrattività del portafoglio in termini di brand e concept gestiti e di offerta commerciale proposta;
  • attività di training per garantire alti standard di servizio.

Inoltre, possono sussistere anche cause indirette, e quindi non controllabili, di perdita di reputazione. In particolare, in Italia l’identificazione dell’area di servizio con la denominazione del Gruppo (“...fermarsi all’autogrill”) espone le attività del settore Food & Beverage attive nel canale autostrade al rischio di reputazione causato indirettamente da eventuali carenze attribuibili a servizi erogati da concorrenti. Adeguate operazioni di tutela del marchio in Italia sono poste in essere in caso di inappropriata attribuzione di disservizi. Allo stesso modo, per quei settori di attività nei quali il Gruppo opera attraverso l’utilizzo in licenza di marchi di terzi, eventuali danni reputazionali in capo al licensor espongono il Gruppo a potenziali perdite di contatti per cause non controllabili.

Abitudini di consumo

Il cambiamento delle abitudini di consumo rappresenta un’area di rischio qualora il Gruppo non sia in grado di rispondere tempestivamente con allineamenti del modello di servizio e di offerta alle mutate esigenze del cliente.

La disponibilità di un ampio portafoglio di marchi e formule commerciali mitiga il rischio in questione.

Il Gruppo presta la massima attenzione al mantenimento di un elevato livello di innovazione e flessibilità nello sviluppo dei concetti e dell’offerta al fine di interpretare e reagire tempestivamente alle modifiche nei consumi e nei gusti della clientela. A tale scopo il Gruppo effettua specifiche ricerche di mercato ed analisi di client satisfaction.

Economicità dei contratti di concessione

L’attività svolta nei settori operativi Food & Beverage e Travel Retail & Duty-Free è prevalentemente esercitata in forza di contratti pluriennali di affidamento dei servizi commerciali aggiudicati, tramite processi competitivi, dal titolare della concessione per la gestione dell’infrastruttura (aeroporto, autostrada). Nel corso del tempo si è determinata un’evoluzione nelle caratteristiche delle condizioni contrattuali con conseguente maggior trasferimento del rischio all’operatore dell’attività commerciale.

Il rischio in questione è rilevante, in quanto può esporre il Gruppo a significative perdite di profittabilità pluriennali in particolare se contestuali a riduzioni dei flussi di traffico e o della propensione al consumo.

In generale il Gruppo mitiga il rischio in questione da un lato attraverso la costante focalizzazione sulla profittabilità del portafoglio contratti escludendo la partecipazione a gare valutate poco remunerative e dall’altro mediante un approccio che punta a costituire e mantenere nel tempo un rapporto di costante collaborazione e partnership con il concedente, anche attraverso lo studio di soluzioni, in termini di concept e di offerta commerciale, che massimizzino la remuneratività complessiva del contratto.

Costo del personale

Il lavoro rappresenta un fattore rilevante della produzione, soprattutto per il settore Food & Beverage. La necessità di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del cliente e del concedente e la complessità della regolamentazione internazionale determinano limitazioni alla flessibilità nella gestione della risorsa lavoro.

Incrementi significativi del costo unitario del lavoro o l’inasprimento delle regolamentazioni possono quindi incidere significativamente sulla redditività del Gruppo.

Le azioni di mitigazione si basano sul continuo aggiornamento dei processi e delle procedure di gestione volti a massimizzare l’efficienza nell’utilizzo del lavoro, incrementandone la flessibilità e riducendo il rischio di infortuni.

Il Gruppo ritiene prioritario il mantenimento di un dialogo costruttivo con il personale e le organizzazioni sindacali per garantire il soddisfacimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza dei processi.

Quadro normativo

I settori operativi del Gruppo sono soggetti ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle attività, della sicurezza del cliente e del personale, sia con riferimento alla tutela della persona che della qualità del prodotto. Il mancato adempimento delle regolamentazioni proprie di ciascun settore, oltre a esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti di concedenti e clienti, con rischio di perdita di vendite, di contratti esistenti o della possibilità di competere per nuovi affidamenti.

Per mitigare tale rischio le funzioni interne, coadiuvate da esperti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative per consentire il progressivo adeguamento dei processi e delle procedure, e dei relativi controlli, alle nuove esigenze e lo sviluppo tempestivo del training al personale per rendere gli adeguamenti operativi; rilevante peso hanno le attività di monitoraggio continuo e di auditing della qualità del servizio reso rispetto ai requisiti contrattuali e di legge.

Un’ulteriore area di rischio è rappresentata dalle evoluzioni di normative che regolano i settori/canali nei quali il Gruppo opera che talvolta introducono procedure, regolamenti e controlli più restrittivi, in grado di influenzare la propensione all’acquisto da parte del consumatore, più tipico del canale aeroportuale.

La mitigazione di tale rischio si basa sul costante monitoraggio dei comportamenti dei consumatori a fronte dell’introduzione di normative e sulla conseguente flessibilità del modello alle contromisure compensative individuate.

Rischi di Business: aree di rischio tipiche del Food & Beverage

Innovazione dell’offerta

Il rischio specifico più rilevante del settore operativo del Food & Beverage è quello di non riuscire ad assicurare un livello di servizio e di qualità dell’offerta coerente con le aspettative del cliente. Tale rischio ha impatti diretti sull’andamento delle vendite e sulla reputazione.

La costante attività di innovazione di concetti e prodotti, le azioni di mitigazione del rischio reputazionale e di rispetto del quadro normativo (relativo alla qualità dei processi di preparazione del prodotto e di prestazione del servizio di ristorazione) e i controlli sulla qualità delle forniture di materia prima, rappresentano presidi adeguati per la mitigazione del rischio in questione.

Rischi di Business: aree di rischio tipiche del Travel Retail & Duty-Free

Efficacia delle attività

La soddisfazione del cliente dipende dalla capacità del Gruppo di rendere disponibile un assortimento sempre aggiornato e di gradimento della clientela. L’efficacia e l’efficienza nella gestione della supply chain sono quindi centrali per questo settore di attività: la presenza dell’assortimento “core” presso il punto vendita, l’individuazione del corretto bilanciamento dell’assortimento al fine di catturare l’attenzione della clientela, l’efficacia della vendita assistita sono obiettivi primari per garantire un’alta redditività della location, nel contempo ottimizzando l’investimento in scorte.

Tassi di cambio

L’acquisto d’impulso effettuato in aeroporto è significativamente influenzato dall’andamento relativo del tasso di cambio tra la divisa del Paese di nazionalità del consumatore e la divisa di acquisto presso i punti vendita dei Paesi in cui il Gruppo opera. Il monitoraggio del prezzo percepito dal cliente per effetto della variabile cambio è quindi fondamentale per incrementare le vendite.

La presenza del Gruppo in varie aree geografiche consente di mitigare il rischio di una dinamica dei tassi di cambio penalizzante per una determinata area geografica di presenza. Nel contempo il costante monitoraggio della domanda e dell’offerta dei prodotti nei Paesi in cui il Gruppo opera consente di meglio individuare il vantaggio percepito dal cliente per effetto di un cambio a lui favorevole.

Rischi finanziari

Autogrill gestisce i propri rischi finanziari attraverso la definizione di linee guida di Gruppo alle quali deve essere ispirata la gestione finanziaria delle proprie unità operative, nell’ambito di una politica di autonomia finanziaria dei due settori di attività: Food & Beverage e Travel Retail.
A questo fine a partire dal 2011 i due settori di attività hanno stipulato linee di credito autonome e adeguate a coprire i propri fabbisogni finanziari. L’attività di finanziamento infragruppo tra i due settori di attività è pertanto da considerarsi residuale.

La Direzione Finanziaria di Gruppo assicura l’armonizzazione delle politiche di gestione dei rischi finanziari dei due settori di attività, provvedendo ad indicare gli strumenti finanziari più idonei e a monitorare i risultati conseguiti.
In particolare il Gruppo Autogrill esclude il ricorso a strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.
Inoltre, il Gruppo persegue il mantenimento di una adeguata flessibilità finanziaria, espressa mediante la disponibilità di liquidità e di linee di credito sindacate committed che consentano la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi 12-18 mesi.
Per quanto riguarda le gestione da parte del Gruppo dei rischi di natura finanziaria, legati principalmente all’oscillazione dei tassi di tasso di cambio e di interesse e al rischio di liquidità si rimanda allo specifico paragrafo delle Note Illustrative.